Informazioni Tecniche

Cosa è Aria (AI Reception & Interaction Assistant)

Aliados S.r.l. ha sviluppato internamente ARIA, un sistema di intelligenza artificiale conversazionale che svolge le funzioni di centralino e receptionist telefonico automatizzato per strutture ricettive e studi professionali. Il sistema è progettato per funzionare in architettura on-premise: l’elaborazione avviene interamente su un’unità hardware dedicata installata presso la sede del cliente, senza trasmissione dei contenuti delle conversazioni a servizi cloud di terze parti.

Le unità restano di proprietà esclusiva di Aliados e vengono collocate presso i clienti in regime di comodato d’uso gratuito, esclusivamente quale supporto fisico necessario all’erogazione del servizio. Il corrispettivo contrattuale è un canone periodico riferito al servizio di intelligenza artificiale e alle relative funzionalità; nessuna quota del canone remunera l’hardware, che non è oggetto di cessione, locazione né di opzione di acquisto.

 

Che cosa fa ARIA

ARIA è un sistema software proprietario, sviluppato integralmente da Aliados, che gestisce in autonomia le chiamate telefoniche in ingresso di un’attività o effettua chiamate in uscita per scopi promozionali. Il sistema:

  • risponde alla chiamata con voce sintetica naturale e sostiene una conversazione in linguaggio corrente, in più lingue;
  • interroga una base di conoscenza specifica del singolo cliente (servizi, orari, listini, disponibilità, procedure) per fornire risposte pertinenti;
  • esegue operazioni: registra e modifica prenotazioni e appuntamenti, raccoglie dati di contatto, inoltra la chiamata a un operatore umano quando la richiesta esce dal perimetro configurato;
  • produce una trascrizione e una sintesi strutturata di ogni conversazione, consultabile dal cliente e cancellata automaticamente decorsi 30 giorni;
  • si integra con i gestionali del cliente (PMS alberghieri, agende di studio, calendari).

Il mercato di riferimento è costituito da strutture ricettive extra-alberghiere e alberghiere di piccola e media dimensione e da studi professionali (sanitari, legali, tecnici): realtà che perdono quotidianamente contatti commerciali per chiamate non risposte e che non hanno la scala per sostenere un centralino presidiato.

 

I vantaggi di Aria

 

1 – Architettura on-premise

La collocazione fisica dell’unità di elaborazione presso il cliente non è una scelta commerciale né una modalità di distribuzione di un bene: è un requisito tecnico e normativo dell’architettura del servizio. Le ragioni sono quattro e sono documentabili.

2 – Protezione dei dati personali

Le conversazioni telefoniche gestite da ARIA contengono sistematicamente dati personali e, nel caso degli studi sanitari, possono contenere categorie particolari di dati ai sensi dell’art. 9 GDPR (riferimenti a prestazioni mediche, sintomi, terapie). L’elaborazione locale consente di non trasferire tali contenuti a fornitori cloud extra-UE, riducendo alla radice il perimetro di rischio e semplificando la posizione del cliente quale titolare del trattamento. Aliados opera quale responsabile del trattamento ex art. 28 GDPR, con un unico sub-responsabile dichiarato, limitato al canale di amministrazione remota cifrata.

3 – Latenza conversazionale

Perché una conversazione telefonica risulti naturale, il ritardo fra la fine dell’enunciato dell’interlocutore e l’inizio della risposta deve restare entro poche centinaia di millisecondi. L’elaborazione locale elimina i tempi di andata e ritorno verso datacenter remoti, che in architettura cloud rendono l’interazione percepibilmente artificiosa.

4 – Sostenibilità economica

Il modello a consumo dei servizi cloud di inferenza rende il costo marginale della singola conversazione variabile e non governabile, incompatibile con un canone fisso a un prezzo accessibile al segmento di mercato individuato. L’elaborazione su hardware di proprietà trasforma un costo variabile in un investimento ammortizzabile.

5 – Efficienza energetica ed impronta ambientale

Il beneficio ambientale dell’elaborazione locale non discende dalla collocazione fisica in sé, ma da tre fattori distinti e misurabili.

Il primo, e il più rilevante, è il dimensionamento del modello. ARIA impiega modelli specializzati sul singolo compito, quantizzati ed eseguiti su acceleratore integrato, con un assorbimento dell’ordine delle decine di watt. L’architettura cloud comporta invece l’invio di ogni richiesta a modelli generalisti di grandi dimensioni, eseguiti su acceleratori da datacenter il cui assorbimento unitario è di ordini di grandezza superiore. Il confronto pertinente non è quindi fra due luoghi di esecuzione, ma fra due dimensionamenti: a parità di risultato conversazionale utile, l’elaborazione specializzata locale richiede una frazione dell’energia.

Il secondo è l’assenza di sovraccarico infrastrutturale. Secondo il 15° Global Data Center Survey di Uptime Institute, il PUE medio globale dei datacenter si attesta nel 2025 a 1,54, valore fermo da sei anni consecutivi: oltre metà dell’energia destinata al calcolo viene assorbita da raffreddamento, distribuzione elettrica e servizi ausiliari. Le unità di ARIA operano in ambienti già climatizzati per altre ragioni e non richiedono impianti dedicati. Il medesimo ragionamento vale per la risorsa idrica: i sistemi di raffreddamento evaporativo dei datacenter comportano un consumo d’acqua significativo, stimato dal World Economic Forum fino a 25,5 milioni di litri l’anno per ogni megawatt installato, mentre l’elaborazione locale ha consumo idrico diretto nullo.

Il terzo è l’eliminazione del trasporto dei dati. In architettura cloud ogni conversazione comporta la trasmissione continua del flusso audio verso un datacenter remoto e ritorno, con il relativo assorbimento delle reti di trasporto. In architettura locale il dato non lascia la sede del cliente.

La letteratura scientifica conferma la direzione dell’effetto. Uno studio pubblicato su ACM SIGMETRICS Performance Evaluation Review (Li, Islam e Ren, 2025), che confronta l’impronta ambientale dell’inferenza generativa su piattaforme cloud ed edge, rileva per le piattaforme edge risparmi energetici superiori al 90% e riduzioni di emissioni di carbonio e di consumo idrico superiori all’80%, con riferimento a modelli installabili su entrambe le piattaforme.

Aliados intende sostanziare l’affermazione con misurazioni proprie: rilevazione strumentale dell’assorbimento dell’unità in condizioni di riposo e sotto carico, calcolo del consumo annuo per unità installata e confronto documentato con una stima del consumo equivalente in architettura cloud. Ogni asserzione ambientale sarà formulata entro i limiti di quanto effettivamente misurato, in coerenza con la disciplina europea in materia di dichiarazioni ambientali.